Sud ovest sardo, un mondo da scoprire
Scopriamolo insieme

Il territorio del Sulcis-Iglesiente, che occupa la regione sud-occidentale della Sardegna, deve il suo nome all'antica città di "Sulci" nell'isola di Sant'Antioco.
Esso si suddivide in due parti, a nord l'Iglesiente, a sud il Sulcis propriamente detto.
La Sardegna è raggiungibile in nave al porto marittimo della città di Cagliari, e in aereo all'aeroporto di Cagliari-Elmas, per poter poi raggiungere la località di Porto Pino è sufficiente percorrere una delle tre strade descritte in basso (vedi la mappa):

Il Sulcis-Iglesiente fu la prima fra le terre che si affacciano nel Mediterraneo, ad emergere dal mare, diventando un territorio ricco di miniere; numerose sono le testimonianze archeologiche e culturali.
Il popolamento del Sulcis è legato, fin dall'antichità, allo sfruttamento dei numerosi giacimenti minerari: i nuragici ricavavano utensili e diverse armi dai metalli estratti dalle miniere, in particolare il bronzo.
La secolare attività estrattiva ha avuto il suo culmine nel 1938 con la fondazione di Carbonia, voluta dal regime fascista per potenziare l'estrazione del carbone. La natura presenta paesaggi di straordinaria bellezza; si tratta soprattutto di vecchie miniere abbandonate inserite in un ambiente selvaggio costituito da spiagge, boschi, montagne, grotte, storia e archeologia.

In generale il clima della Sardegna è secco e caldo d'estate, umido e fresco d'inverno, l'insularita attenua i rigori del clima, che è perciò definito "clima marittimo".

Teulada


Sant'Anna Arresi


Masainas


Porto Pino


Sant'Antioco